Un'odissea moderna

“Giorno 122” è un occhio puntato sull’animo umano: egoismo, brutalità e interessi personali portano il pianeta al collasso e l’uomo ritorna la belva delle origini.

Una mattina ti svegli e il mondo che conoscevi non esiste più...

Un gruppo di sopravvissuti a un incidente ferroviario si ritrova isolato sull’Appennino tosco-emiliano. Dopo aver atteso invano i soccorsi, i superstiti si mettono in cammino nella foresta innevata, alla ricerca di viveri e di un riparo. Ma cosa sono quelle strane strisce arancio che solcano il cielo? Pian piano uomini e donne si rendono conto che qualcosa di grave è accaduto, qualcosa di definitivo.

Concepita nei convulsi giorni successivi alla catastrofe che ha precipitato il pianeta nel caos e nell’anarchia, MIA vive un’adolescenza solitaria e inquieta sotto il ferreo controllo della Madre. La mancanza della figura paterna la spingerà verso una difficile ricerca, le pagine di un diario le dischiuderanno le porte di un passato oscuro e misterioso.

Daniele Cesarano
Read More
Giorno 122 è un libro che se lo inizi lo vuoi finire, lo devi finire, perché l'autore è abilissimo a trascinarti in un mondo folle, disperato ma sempre profondamente vero, umano. Mentre lo leggevo non riuscivo a non chiedermi chi sarei io di questi personaggi? cosa farei io nei suoi panni? Sarei così bastardo? E' una domanda che mi è entrata sotto pelle, e in parte è ancora là. Veramente un bel libro.
Marco G.
Read More
Romanzo potente, ben costruito, ricco di immaginazione.
Alessandro Aller
Read More
L'autore crea una serie di micro-mondi assolutamente realistici e credibili, quando pensi di aver intuito, lui sposta avanti la prospettiva e tu sei lì che insegui.
Ellef
Read More
Il libro si legge tutto d’un fiato: la narrazione serratissima ti cattura fino all’ultima pagina, senza perdere mai di ritmo; la scrittura, sebbene ricercata, scorre piana e piacevole.
Cliente Amazon
Read More
Un tributo alla nostra Madre Terra.
Andrea Valvo
Read More
Libro molto diverso dalle solite cose, scritto a capitoli brevi, si legge un po' come un film, lo vedi con gli occhi. La conoscenza rende liberi ma la conoscenza non è gratis, chiede sudore, impegno, fatica. È questo l'aspetto che più mi ha colpito.
Fausto
Read More
Non è un libro, è una trappola, non riesco a uscirne fuori. Terribile metafora dello sfascio della nostra società. Sotto un'apparente leggerezza si nasconde un romanzo politico non nel senso degli schieramenti ma dei principi e delle idee, una critica aspra all'egoismo che guida la nostra società a tutti i livelli. E' una bella storia e insieme un grido di allarme, una richiesta d'aiuto.
Previous
Next

stefano@giorno122.it

Stefano Soli

Sceneggiatore, regista, produttore e scrittore.
Dopo alcune esperienze come assistente alla regia, realizza alcuni corti e documentari. Da segnalare “Furti” (Globo d’oro della stampa estera per il miglior cortometraggio) e i documentari per RAI-SAT, “Il misantropo” e “La signorina del futuro”, monografie dedicate rispettivamente a Gabriele Lavia e a Franca Valeri. Parallelamente lavora come sceneggiatore per la lunga serialità televisiva e come traduttore di documentari per varie emittenti. L’esordio come produttore avviene nel 2004 con il corto “Giorno 122” presentato al festival di Venezia nel 2005, lavoro successivamente sviluppato in un lungometraggio terminato nel 2012.
Giorno 122” è anche l’esordio letterario.